Cofete: molto più di una spiaggia

It is not available yet for this language.


Fuerteventura, Cofete map
Nell’isola di Fuerteventura esistono dei luoghi che hanno un’aura particolare, quasi magica.

Cofete è uno di questi. Probabilmente avrete sentito parlare della sua incantevole spiaggia; Playa de Cofete infatti è stata nominata la spiaggia più bella di tutte le coste spagnole, oltre che delle Isole Canarie.

Tuttavia, per impressionante che sia, io vi assicuro che Cofete è molto più di una spiaggia.

Oggi vi svelerò tutto ciò che nasconde questo luogo così affascinante!

ARRIVARE A COFETE

Non so voi, ma quando mi dicono che raggiungere un posto è una cosa complessa, io mi carico di aspettative e di tenacia e non desidero altro che andarci.

La strada per Cofete in effetti è tortuosa e sconnessa, ovunque cerchiate ne troverete conferma.

Innanzitutto dove ci troviamo?
Siamo a sud di Fuerteventura, nella Riserva Naturale della Penisola di Jandía. La costa nord di questa lingua di terra, chiamata “Barlovento“, è un paesaggio impervio e selvaggio caratterizzato dal vento e dall’oceano impetuoso.

Per arrivare a Cofete bisogna attraversare per metà la penisola di Jandía, già di per sé completamente sterrata.
Quando penserete di averne abbastanza di questo percorso accidentato, arriverete al bivio:
•   a sinistra esplorerete la costa sud, fino al Faro de Jandía che si trova proprio alla punta;
•   a destra INIZIA il percorso per Cofete.

 



fuerteventura-cofete-jandia
Penisola di Jandia – bivio per Cofete

 

Eh già, siete solo a metà strada!
Cofete dista infatti 16 km da Morro Jable, l’ultima città civilizzata a sud di Fuerteventura.

16 fantastici km di tornanti vista mare, dove l’asfalto è un’utopia e si incontrano più capre che persone.

Però vi garantisco che ne varrà la pena: una volta superato il bivio infatti, arriverete al primo traguardo del percorso: il Mirador de Cofete.
Uno spiazzo posto sul punto più alto del percorso (forse anche il più ventoso), dove potrete ammirare entrambe le coste della penisola di Jandía. La vista è davvero mozzafiato, e qui avremo la prima panoramica di Playa de Cofete; giudicate voi!

 

 

Da qui in poi, c’è da armarsi di pazienza e concentrazione: la strada per scendere diventa stretta e non c’è traccia di guardrail.

Vedere questa immensa distesa avvicinarsi sempre più è uno spettacolo, ma a pochi km dall’arrivo restiamo sorpresi.

C’è un villaggio!

COFETE: UN VILLAGGIO PRIMITIVO

Eh già, perché tutti parlano della spiaggia ma in pochi sanno che a Cofete c’è un villaggio… che si trova allo stadio quasi primitivo.

Case costruite in pietra, alcune sembrano capanne. Coltivazioni spartane, qualche veicolo di fortuna risalente a chissà quando.
Sembra essere tornati indietro di centinaia di anni.
E non sto esagerando: questo villaggio è totalmente scollegato dal resto del mondo!

 

cofete-fuerteventura-panoramica
panoramica intorno al villaggio di Cofete

 

Pensate che l’illuminazione qui è arrivata solo nel 2014, grazie all’installazione di 10 lampioni alimentati ad energia solare. Quindi è già un traguardo se, quando cala il sole, non si piombi nell’oscurità totale.

C’è un silenzio surreale, mi chiedo come riescano a sopportarlo le poche persone che vivono qui.
E quanto sia difficile per loro procurarsi i beni di prima necessità, considerando che l’unica via per arrivare ad un centro abitato è quella che abbiamo appena percorso.

 

fuerteventura-cofete-village
Cofete – scorcio del villaggio

 

Però c’è un posto dove il villaggio di Cofete si anima: il piccolo ristorante, l’unico servizio presente in tutta la zona.
Per una volta rinunciamo al pesce: qui la specialità è lo stufato di capra. Siamo in una zona selvaggia e primitiva, i mezzi sono limitati e le condizioni del mare non aiutano la pesca.

 

fuerteventura-cofete-stufato-di-capra
delizioso stufato di Capra con papas arrugadas

 

In ogni caso, lo stufato di capra di Cofete è il piatto che ricordo più di ogni altro come il sapore autentico di Fuerteventura.



LE TRACCE DEL PASSATO

Scendendo verso la costa, ci fermiamo all’apposito parcheggio (è vietato avventurarsi oltre con la macchina, potrebbe arenarsi e qui dovrete cavarvela da soli) e scendiamo ad esplorare la spiaggia.
Ma prima c’è qualcosa che cattura l’attenzione, qualcosa che mai avrei creduto di poter vedere.

fuerteventura-cofete-comitero2
Un cimitero sulla spiaggia. L’atmosfera al villaggio era già surreale, ora siamo andati oltre!

Qui è dove venivano sepolti i defunti della prima comunità formatasi a Cofete, una sorta di comune agricola.

 

fuerteventura-cofete-cimitero
La recinzione di pietra serve solo a delimitarne l’area: è facilissimo scavalcare.
Piccoli cumuli di sassi segnalano dove sono avvenute le sepolture nella sabbia; qualcuna ha anche la targa, ormai danneggiata. Qualche croce è rimasta ancora in piedi.

La mia tolleranza nei cimiteri è pari a zero, ma qui per la prima volta non mi manca l’aria. Non ho visto da nessun’altra parte un luogo del genere.

PLAYA DE COFETE

Playa de Cofete è a dir poco maestosa. È immensa, sconfinata, ti fa sentire un insetto. L’oceano è impetuoso e non invita a bagnarsi, ma sicuramente ipnotizza a guardarlo.

fuerteventura-playa-de-cofete-2

fuerteventura-playa-de-cofete
Più di 10 kilometri di sabbia fine e dorata, esposta al vento e spalleggiata da montagne monumentali.

Questo luogo è stato scelto come il più idoneo per la nidificazione delle tartarughe marine; il Proyecto Totuga sta lavorando per aiutare la riproduzione di questa specie, che avviene sempre nella stessa spiaggia in cui la tartaruga è nata.
Si spera quindi che le Caretta Caretta tornino qui a deporre in maniera spontanea; sarebbe un valore aggiunto a questo spettacolare scenario che ci offre la natura!

tortuga-528x348
photo credit: visitfuerteventura.es



VIDEO • ROAD TO COFETE

…se volete avere un’idea di cosa vi aspetta, date un’occhiata al video che ho realizzato 😉

 

   CURIOSITÀ SU COFETE

  • Cofete è un luogo di interesse per l’osservazione delle stelle. I lampioni che sono stati recentemente installati infatti, sono progettati per non creare inquinamento luminoso.
  • A Cofete è stato girato il film “Exodus” diretto da Ridley Scott. Quale migliore scenario per raccontare la fuga di Mosè dall’Egitto?
    Per un rapidissimo backstage delle scene girate a Cofete  ➡︎  https://youtu.be/XAnHIthhtLk?t=1m4s
  • In effetti c’è un mezzo che collega Cofete col resto del mondo; è una guagua 4×4 (guagua è la parola canaria per indicare l’autobus)!
    Questo mezzo speciale collega Cofete con il Faro de Jandía e Morro Jable, ha 21 posti ed effettua solo 2 servizi al giorno.
  • Il monumento del pastore col suo cane, situato appena fuori il villaggio, ospita ai suoi piedi una colonia di scoiattoli con cui giocare.

…e non è ancora tutto! Cofete è anche scenario di una storia piena di mistero e controversie.


IL MISTERO DI VILLA WINTER

L’escursione è stata fantastica, il 4×4 che abbiamo noleggiato si è già ripagato da sé. Decidiamo di sfruttarlo ancora avviandoci in uno dei sentieri sulla strada del ritorno, che conduce ad una tale “Villa Winter”. Una costruzione imponente ed austera a ridosso della montagna che domina su tutta la spiaggia.

fuerteventura-cofete-casa-winter
la misteriosa Villa Winter

Non riuscivo ad immaginare il senso di quella villa proprio lì. Ammetto di aver creduto che fosse un caseificio o roba simile, dove si facessero degustazioni. Ero completamente fuori strada!

Un signore molto disponibile ci ha illustrato parti della casa, introducendoci in una storia intricata e ancora irrisolta.

Una villa, tante domande

A quanto pare il dittatore Francisco Franco concesse questa zona della penisola di Jandía ai tedeschi come pegno perché lo aiutassero a combattere i comunisti in Spagna.

•   Di Villa Winter, dal generale tedesco filo-nazista Gustav Winter, non si è ancora compresa la funzione. Le guide turistiche la riportano semplicemente come la residenza estiva del generale; ma in tal caso, che senso avrebbe la torre d’avvistamento?!

Si pensa piuttosto che fosse una base segreta nazista d’appoggio alle missioni sottomarine.

cofete-villa-winter-torre
Villa Winter – torre d’avvistamento

•   Si narra che per costruire la villa, Gustav Winter si servì degli abitanti dell’isola e di alcuni operai tedeschi; al termine della giornata lavorativa tutti i lavoranti venivano però costretti ad abbandonare la zona.
Gli sporadici tentativi di ripopolare il villaggio di Cofete furono puntualmente proibiti e l’intera zona fu militarizzata. Cosa cercavano di nascondere?

 

•   L’arredamento, di cui rimangono solo alcuni elementi essenziali, è inspiegabilmente moderno e sontuoso rispetto all’epoca in cui è stata costruita (inizio degli anni ’40). Cosa che lascia delle perplessità, dati i problemi logistici ancora odierni.
Ma allora perché costruirla proprio lì, in una zona desertica?

 

cofete-villa-winter-interno
Villa Winter – l’interno e le rotaie

•   La presenza di diverse antenne radio e di un antico veicolo a rotaie di marca Krupp lascia presupporre diverse ipotesi. La più plausibile sarebbe l’esistenza di un bunker sotterraneo, dove i nazisti avrebbero potuto rifugiarsi se avessero perso la guerra o nascondere le loro ricchezze.

In ogni caso, il segreto doveva avere grande importanza: davanti la villa, nei pressi della spiaggia, sostavano permanentemente due caccia tedeschi pronti ad abbattere qualsiasi cosa si avvicinasse. Basta osservare dall’alto per notare i segni del vecchio aeroporto, costruito in aggiunta a quello ufficiale del generale Winter che si trova a pochi metri dal faro di Jandía.

Le investigazioni di Pedro Fumero

Attualmente Villa Winter è abitata da una coppia anziana, diretti discendenti dei primi custodi della casa; dopo aver ricevuto lo sfratto da parte di istituzioni superiori, il nipote Pedro Fumero è tornato da Tenerife per prendersi cura di loro ed investigare sul mistero della casa.

Nonostante la precarietà di mezzi economico/logistici, Pedro Fumero è riuscito a trovare elementi che legherebbero la villa ad una storia ben più complessa di ciò che si crede. Avrebbe scoperto infatti un tunnel proprio sotto la villa, che potrebbe collegarla addirittura a delle caverne naturali; elemento non insolito da trovare a Fuerteventura, considerando la sua natura vulcanica.

Per documentarsi sulla faccenda o addirittura effettuare una donazione, potete seguirlo sulla sua pagina facebook ➡︎ Pedro Fumero.




CONCLUSIONI

Come vedete, Cofete è molto più di una spiaggia!

Consiglio a chiunque visiti Fuerteventura di non perdere questa tappa, nonostante le difficoltà di tipo logistico. Basta infatti affittare un 4×4 o un mezzo più sicuro della classica utilitaria, per vivere al meglio questa esperienza e le molte altre che l’isola di Fuerteventura ha da offrire.

Il mio consiglio è spassionato: le assicurazioni delle agenzie di autonoleggio non coprono danni subiti in questi percorsi sterrati, quindi un piccolo investimento in più servirà a farvi stare al sicuro.

Spero che l’articolo vi sia piaciuto, in tal caso, condividetelo 😉

 

Cosa aspetti..? Organizza il tuo viaggio!




Offerte voli e low cost

728 x 90 IMU Leaderboard

 

ALTRO SU FUERTEVENTURA:

2 Comments

  1. Pingback: Welcome to Famara • VITA da CANARI

  2. Pingback: Fuerteventura: la guida per una vacanza indimenticabile • VITA da CANARI

Leave a Reply

Your email address will not be published.