Fuerteventura: la guida per una vacanza indimenticabile


Nonostante sia la “sorella” dell’isola di Lanzarote, non avevo ben chiaro cosa Fuerteventura avesse da offrire.

travel_flat_icons_12E così, prima di partire ho cercato in rete per organizzare pernottamenti ed itinerari, ma le info che ho trovato erano frammentate o superficiali, forse a causa del gran numero di cose da vedere e dall’esagerata quantità di spiagge che confonde un po’ le idee.

Alla fine, tra i preziosi consigli dell’ufficio del turismo e l’incessante voglia di esplorare, siamo riusciti a scoprire l’isola alla grande, ed ora mi sembra doveroso lasciare una traccia di questa esperienza: la mia personale guida su cosa vedere a Fuerteventura per un viaggio indimenticabile.

Lo so, il post sarà lunghissimo; ma di certo se siete alla ricerca di tutte le info necessarie per organizzare il vostro viaggio a Fuerteventura, siete nel posto giusto!

Proverò a guidarvi e a rispondere a tutte quei dubbi che ci assalgono prima di prenotare (è l’isola adatta a me? dove conviene pernottare? quanto tempo conviene fermarsi? e così via)…
…come sarebbe stato tanto utile e a me! 🙂

…pronti? Si parte!travel_flat_icons_22


CONOSCERE FUERTEVENTURA

Innanzitutto, partiamo con una premessa: Fuerteventura ha due facce.
Quella superficiale, che si vede dalle strade principali e percorribili senza troppo sforzo (a parte la notevole lunghezza per arrivare da un capo all’altro, più di 130km!).
Mantenendovi su questa area vedrete cittadine costruite a misura di turismo, qualche paesino caratteristico, spiagge bianche e dorate dalle acque turchesi, immense vallate rosse e paesaggi vulcanici.

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piccolo villaggio di Fuerteventura non servito dalle strade

 

Non male, no? Però questa è solo la punta dell’iceberg (o del vulcano?).

L’altra faccia di Fuerteventura, è la faccia più autentica dell’isola. Quella fatta di strade sterrate, percorsi a picco sul mare, villaggi di poche anime che vivono allo stato primitivo, calette nascoste, spiagge incontaminate.
Questa parte di natura sembra nascondersi dall’uomo, e scoprirla ed esplorarla farà la sostanziale differenza tra VACANZA e VIAGGIO.

A voi la scelta!




CENNI SULL’ISOLA

Fuerteventura non è semplice da capire.

Arrivare qui impreparati potrebbe distorcere il giudizio che avrete di lei, o penalizzare il vostro viaggio. Ecco quindi delle info generiche per contestualizzare l’isola e capire cosa aspettarvi.

Geografia

Fuerteventura è l’isola più vicina al continente africano (solo 97 km dal punto più vicino), e questo fattore condiziona molto i suoi aspetti naturali: le temperature alte, il clima estremamente arido e la presenza di veri e propri deserti di sabbia ne sono la prova.

Risente molto dei venti, che tuttavia non soffiano durante tutto l’anno e caratterizzano solo determinate zone.

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il legame tra continente Africano e le Canarie orientali

 

Come dimensione, è la seconda isola dell’arcipelago Canario per la sua lunghezza (dopo Tenerife).

  • Il lato est, quello di fronte all’Africa, è caratterizzato principalmente da acque tranquille e grandi spiagge. Per questo la quasi totalità delle attrazioni si trova da questo lato.
  • Il lato ovest è impervio e selvaggio, molto più soggetto al vento ed al mare mosso. L’isola termina con una penisola stretta e lunga chiamata Jandía, dove sono distribuite le spiagge più impressionanti e spettacolari dell’isola.

Il punto forte dell’isola sono sicuramente le sue numerosissime e variegate spiagge: Fuerteventura infatti ne vanta più di 150!
Sabbia bianca e fine, rocce nere, calette dorate, spiagge fatte interamente di conchiglie, spiagge che sembrano luccicare, piscine naturali… se siete amanti delle spiagge questo è DECISAMENTE il posto per voi.

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relax e acque caraibiche: a Fuerteventura si può!

Storia

Fuerteventura rappresenta il più antico patrimonio storico delle isole Canarie.

L’esploratore Jean de Bethencourt approdò qui nel 1405, e senza troppa difficoltà assoggettò i due regnanti dell’isola; due perché l’isola era anticamente divisa in 2 regni, Maxorata (lato nord) e Jandía (lato sud).

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sculture dei due antichi regnanti Guise e Ayoze nell’omonimo Mirador a Betancuria

 

La città di Betancuria, primo insediamento fondato dall’esploratore, segnò l’inizio della nuova popolazione che si generò dalla convivenza con i Mahos (antichi abitanti).
Betancuria è stata capitale dell’intero arcipelago Canario per anni.

Centri abitati

In quanto a popolazione, Fuerteventura lascia sorpresi per la sua scarsa densità di villaggi (e di abitanti in essi). Potrete attraversare km e km di strada senza incontrare nulla. E poi, come per magia, piombare in un mega centro turistico in cui sembra non mancare davvero nulla. Considerate che l’isola in totale supera di poco i 100.000 abitanti!



La capitale attuale è Puerto del Rosario; come succede anche a Lanzarote, questa città non ospita molte strutture ricettive; è più che altro popolata da residenti e ospita uffici e sedi governative.

I centri turistici principali sono 4:

  • Corralejo, all’estremo nord, anche detta la Little Italy. La quasi totalità degli abitanti è italiana, idem per i ristoranti e i locali.
    Nelle immediate vicinanze troverete la riserva naturale delle Dune di Corralejo, e l’isolotto di Lobos. Molto comoda quindi per visitare il nord dell’isola, che merita davvero; decisamente scomoda se la usate come punto di partenza per visitare anche la parte sud.
    Molti negozi, molti locali. Dal punto di vista degli alloggi è la più economica.

 

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lungomare di Corralejo. foto: expedia.com.tw

 

  • Caleta de Fuste, situata al centro dell’isola, è principalmente formata da resort e complessi di appartamenti, alcuni anche di lusso. Ha una marina piccola ma davvero bella ed elegante, da cui partono le escursioni per vedere i cetacei e le varie attività in barca.
    Come posizione geografica è a metà strada per tutto, e vicina all’aeroporto e alla capitale. Credo sia anche la meno economica.
  • Costa Calma è il primo centro turistico che troverete arrivati a sud. Da qui in poi, i centri turistici sono principalmente pensati per i tedeschi.
    La cittadina offre poco al di là dei numerosi appartamenti dove alloggiare, ma è davvero comoda per esplorare la zona sud. Qui è facile trovare una casa a pochi metri dalla spiaggia, un po’ meno facile mangiare qualcosa di tipico.
  • Morro Jable è l’ultima città “civilizzata” a sud di Fuerteventura. Qui la strada finisce e inizia il lungo percorso sterrato della penisola di Jandía.
    Se siete stati già a Lanzarote, è l’equivalente della nostra Puerto del Carmen: un lungomare pieno di negozi e ristoranti (colazioni inglesi e cucina internazionale a go-go), un’enorme spiaggia bianca attrezzata, tanti resort. Qui, a differenza di Corralejo, si sente parlare solo tedesco.

 

Queste cittadine sono comode per trovare un alloggio e un po’ di vita mondana, ed hanno tutte la loro spiaggia bianca/dorata attrezzata a portata di mano. Ovviamente però non rispecchiano la natura e le tradizioni dell’isola!

Quindi ok pernottare qui (anche perché trovare un’alternativa potrebbe essere difficile e proibitivo se amate i confort), ma poi SPOSTATEVI.


SPOSTARSI A FUERTEVENTURA

Alloggio

Ok, c’è un sacco di roba da vedere ma l’isola è lunghissima… come si fa?

Se non siete di quelli che frequentano solo la spiaggia di fronte l’hotel, e volete invece scoprire Fuerteventura a tutto tondo, il mio consiglio è quello di PRENOTARE DUE ALLOGGI: uno al nord ed uno al sud.

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Per quanto riguarda il tipo di alloggio, mi sento di consigliarvi l’appartamento. Soprattutto al sud, la massiva presenza di turisti del nord europa porta i ristoranti a servire più cibo internazionale che locale, e a chiudere le cucine intorno alle 21:30. Con l’appartamento avrete sicuramente meno vincoli di orario e un prezzo più economico.

Io ad esempio, per i miei 10 giorni di vacanza, ho prenotato 5 giorni al sud a Costa Calma e 4 giorni al nord a Corralejo (in appartamento). Le cose da vedere sono ben distribuite tra nord e sud; noi abbiamo voluto riservare più tempo all’esplorazione delle spiagge della penisola di Jandía.

Dovrete cambiare casa a metà vacanza, ma credetemi, risparmierete tempo e soldi evitando di fare su e giù con la macchina.

Perché affitterete la macchina, vero?!

Veicolo

Come dicevamo, Fuerteventura dà il meglio di sé in alcuni territori che sembrano inesplorati. Alcune spiagge incontaminate come quella di Cofete sono raggiungibili solo tramite terreni sconnessi; l’intera penisola di Jandía NON PRESENTA ASFALTO in nessun punto.

 

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capra sul percorso sterrato di Jandia

 

Quindi stavolta NON FATE COME ME: io sono arrivata da Lanzarote in traghetto, e ho pensato ingenuamente di imbarcare la mia Lilith (maggiolone Volkswagen).

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Niente di più sbagliato! Le macchine “fighette” e da città qui sono penalizzanti: affittate qualcosa di più dinamico, il top sarebbe un 4×4. Noi siamo stati costretti ad affittarlo per andare a Cofete, altrimenti avremmo danneggiato Lilith.

Ovviamente il 4×4 costa di più (circa 75€ al giorno); potete allora affittare un’utilitaria, andando però con la massima cautela, e soprattutto a vostro rischio e pericolo: le assicurazioni degli autonoleggi non coprono danni subiti in queste strade.

Io vi consiglio di optare per una via di mezzo, facendo molta attenzione.



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FUERTEVENTURA: COSA VEDERE

 

travel_flat_icons_05Ci sono moltissime attrazioni (soprattutto naturalistiche) da vedere a Fuerteventura.

Non essendo visibili nell’immediato (perché nascoste o fuori mano), ci fanno sentire un po’ esploratori quando le scopriamo!

Le presento riproponendo un po’ il percorso di quello che è stato il mio viaggio, cioè da sud a nord.

1. Zona sud – Playas de Sotavento

In questa zona ci sono le distese sabbiose più grandi delle isole Canarie. La sabbia ha praticamente coperto tutte le superfici naturali, dando all’area il caratteristico colore giallo.

•   Da qui cominciano le spiagge di Jandía, di cui l’intero versante sud prende il nome di Sotavento, e si divide in diverse spiagge.
La più impressionante è sicuramente quella di Risco el Paso, dove una lingua di sabbia rialzata a circa 200 metri dalla riva divide l’oceano in 2 nei momenti di bassa marea, creando un effetto unico nel suo genere (la troverete indicata, perché la strada non passa in prossimità della costa).

 

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playa de Sotavento – Risco el Paso

 

Tutte le spiagge, da Costa Calma fino a Morro Jable, sono magnifiche distese di sabbia dorata in cui perdersi.
L’intera Sotavento è percorribile a piedi e rappresenta uno dei cammini più spettacolari delle Isole Canarie… ma richiede un po’ di tempo (sono circa 10 km)!

 

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l’immensa passeggiata di Playa de Sotavento

 

Degne di nota qui le numerose scuole di kitesurf e windsurf, un vero paradiso per gli sportivi!

 

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Oasis Park: interagire con i lemuri

 

•   Subito prima di Costa Calma inoltre, troverete il meraviglioso bioparco di Fuerteventura: l’Oasis Park, dove avrete la possibilità persino di stare a contatto con i lemuri! Splendida esperienza.

 

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2. Zona sud – Jandia

La penisola di Jandia è un’enorme riserva naturale, e come tale si presenta selvaggia ed incontaminata.
Si può esplorare tramite una sterrata dalla quale si dipartono percorsi sconnessi, ognuno dei quali conduce ad una caletta selvaggia. Non sarà difficile trovarne una tutta per voi, per stare immersi nella natura.

 

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una delle tante calette della penisola di Jandia

 

•   All’estrema punta sud troverete il faro di Jandía, impressionante luogo in cui si è praticamente circondati dall’oceano.
E il minuscolo paese di Puerto de la Cruz o El Puertito, alimentato da una pala eolica e isolato dal resto del mondo. Il suo unico ristorante è famoso per il brodo di pesce.

 

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circondati dall’oceano al Faro de Jandia

 

•   Sul lato nord della penisola di Jandía, chiamato Barlovento, troviamo l’incontaminata ed immensa Playa de Cofete, eletta a spiaggia più bella non solo delle Isole Canarie, ma di tutta la Spagna. Qui l’acqua mite e tranquilla lascia il posto ad un oceano inquieto (sconsigliato il bagno).
Al di là della sua spiaggia selvaggia, Cofete è un luogo pieno di sorprese e persino di mistero. Vale la pena affrontare il lungo sentiero sterrato pur di ritrovarsi in questa atmosfera affascinante. (Per saperne di più, leggi il post che ho scritto su Cofete!)

 

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solo una piccola parte di Playa de Cofete

 




 

3. Centro ed entroterra

I tesori di Fuerteventura non sono solo spiagge.

•   Andando verso il centro, va dedicata una visita al maestoso Faro de la Entallada, uno dei simboli architettonici di Fuerteventura. È l’ultimo faro delle Canarie la cui costruzione dalle influenze arabe comprende la casa per il guardiano, ora disabitata.

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Faro de la Entallada

 

Questo è anche il punto più vicino all’Africa di tutto l’arcipelago!
D’obbligo fermarsi ad ammirare il panorama per provare a scorgere le coste Africane, e magari fare un selfie 🙂

 

 

•   Sulla costa ovest, invece, troverete la sorprendente Playa de Ajuy, una delle poche spiagge nere di Fuerteventura. Degne di nota le sue grotte, vere e proprie caverne scavate dall’oceano.

 

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playa de Ajuy e le grotte – foto: natouraladventure.com

 

•   Nel cuore dell’isola troviamo l’antica capitale Betancuria, caratteristico villaggio canario intriso di storia, e sede della Patrona di Fuerteventura, Virgen de La Peña. La cittadina è immersa in una natura rigogliosa e circondata da percorsi di una bellezza naturalistica sorprendente.
Tra questi troviamo il Mirador di Morro Velosa, costruito dall’artista lanzaroteño Cesar Manrique, da cui grazie alla sua altitudine si può avere una visuale unica dell’isola.

 

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Betancuria – la piazza principale
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vista dal Mirador de Morro Velosa

 

•   Simbolo naturale per eccellenza di Fuerteventura è la Montagna di Tindaya, considerata sacra dagli aborigeni, ora Monumento Naturale dell’isola. Oltre ai fattori di interesse geologico, Tindaya è il principale luogo di ritrovamenti rupestri, e di segni ed impronte avvolti nel mistero.

 

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Tindaya – la montagna sacra

 

•   Se poi volete passare una giornata all’insegna della cultura, visitate la cittadina di La Oliva. In poco spazio qui c’è condensata la storia dell’arte e dell’architettura di Fuerteventura, dal Centro de Arte Canario, alla Chiesa di Nuestra Señora de la Candelaria, passando per la Casa de Los Coroneles, antica dimora del potere che rappresenta uno degli edifici di maggior valore storico delle Canarie.

 

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la Casa de Los Coroneles e i suoi simpatici ospiti

 

Vi consiglio di visitare La Oliva il martedì o giovedì (c’è il mercato!).



4. Zona nord – tra Corralejo e El Cotillo

•   L’attrazione più impressionante ed imponente del nord è senza dubbio la Riserva Naturale delle Dune di Corralejo, a sud dell’omonima cittadina. Un vero e proprio deserto di sabbia finissima, dune alte svariati metri, acque turchesi e cristalline.

Quest’area si è formata col tempo grazie alle correnti di vento e alla vicinanza dall’Africa; oltre alla sabbia, il vento ha portato con sé alcune specie di vegetali endemiche del Sahara, impossibili da ritrovare altrove.
Questo è uno dei paradisi dei surfisti!

 

 

•   Uscendo da Corralejo, vi consiglio vivamente di avventurarvi per la sterrata che percorre la costa nord (Carretera del Norte).
Questa strada, che collega Corralejo con il villaggio di El Cotillo, è sicuramente scomoda per arrivare da una cittadina all’altra; ma vi regalerà la vista di più di 20 spiagge e calette differenti, ognuna con un suo colore ed una sua particolarità, quasi tutte accomunate dalla presenza di surfisti in cerca di avventura.
Anche qui, se vorrete riservarvi una caletta tutta per voi, non sarà difficile trovarla!

 

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impressionante spiaggia di conchiglie
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piscine naturali

 

•   Infine il meraviglioso pueblo de El Cotillo. Paese di pescatori, ritrovo per giovani surfisti, luogo dove mangiar bene… ma soprattutto dove vedere il tramonto più bello di Fuerteventura.

Poco fuori dal villaggio, spiagge bianche e piscine naturali di una bellezza unica; ed il caratteristico Faro del Tostón, ora adibito a museo della pesca tradizionale. El Cotillo è da 10 e lode.

 

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El Cotillo – tra le vie del paese
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tramonto a El Cotillo

5. Islote de Lobos

Pensavate fosse finita?! Assolutamente no!

Oltre a tutto questo ben di Dio, Fuerteventura ha anche un gioiello “nascosto”… a pochi km al largo a nord-est infatti, troviamo il minuscolo isolotto di Lobos, raggiungibile solo tramite escursione in barca dal porto di Corralejo.

 

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vista dal piccolo molo di Isla de Lobos

 

Un po’ come La Graciosa per Lanzarote, Islote de Lobos è la “figlia piccola” di Fuerteventura. Un isolotto quasi incontaminato che offre scenari caraibici.

L’isola è quasi disabitata; c’è un unico villaggio di casine bianche dall’aspetto primitivo, e un unico ristorante. Le scogliere intorno all’isola formano una barriera che consente la formazione di piscine naturali; il fondale bianco regala all’acqua un colore ineguagliabile.

 

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il paesaggio selvaggio dell’Isla de Lobos

 

Oltre al villaggio con il minuscolo molo, Islote de Lobos ha una cala di sabbia dorata, un piccolo vulcano e un faro su un belvedere. Un’isola in miniatura che si può tranquillamente esplorare in un giorno.

 

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DOMANDE FREQUENTI

Leggendo in rete ho visto che sono molte le perplessità e i dubbi al momento di organizzare un viaggio a Fuerteventura.

Spero di poter rispondere ad alcune delle domande più frequenti grazie all’esperienza personale; se avete bisogno di consigli o avete altre domande, non esitate a scriverle nei commenti! 😉

•   Qual è il migliore periodo per visitare Fuerteventura?

Senza dubbio da fine settembre a inizio novembre. A dispetto di quello che si crede, il periodo autunnale è il migliore per visitare le Canarie. In particolare Fuerteventura, che è spesso caratterizzata dal forte vento, ad ottobre dà il meglio di sé, regalando giornate soleggiate ed aride (non si suda) senza il fastidio del vento.

•   Quanti giorni servono per visitare Fuerteventura?

Ovviamente dipende da quanto uno vuole esplorare. Ho sentito dire “Fuerteventura è tutta spiagge, dopo un po’ ti stufi, una settimana è più che sufficiente”.
Io non sono assolutamente d’accordo; tra i 10 giorni di vacanza e le varie escursioni del fine settimana da Lanzarote, non sono ancora riuscita a vedere tutto ciò che vorrei. Però diciamo che per una vacanza 10 giorni sono un ottimo compromesso!

•   C’è vita mondana a Fuerteventura?

Fuerteventura, come Lanzarote, NON è Ibiza. Molti vengono qui credendo di passare una vacanza all’insegna del divertimento e puntualmente rimangono delusi, lasciando giudizi e recensioni negative dell’isola.
Basterebbe informarsi è capire che quest’isola, più di tutte le altre isole Canarie, è dedicata a chi ama la tranquillità, la natura, le spiagge e lo sport. Se vi accontentate di qualche localino per una bevuta, no problem; ma non aspettatevi molto di più.


travel_flat_icons_12Qui potete scaricare la mappa di Fuerteventura con tragitti, distanze, punti di interesse e info utili.
Link ➡︎ fuerteventura_islas-canarias_mapa

…e se l’articolo vi è piaciuto, CONDIVIDETELO!
Potrà essere la guida per la vostra prossima vacanza 😉

 

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5 Commenti

  1. Fuerteventura non è come Ibizia. Io aggiungerei “e menomale!!” 🙂 Non vedo l’ora di poter utilizzare la tua guida per il mio prossimo viaggio (che spero sia proprio alle Canarie).

    1. elemeoww

      perfettamente d’accordo con te!
      Noi eravamo in coppia e siamo riusciti perfettamente a conciliare divertimento e relax… basta informarsi! 😀
      Grazie tante, spero di averti ricordato tante cose del tuo viaggio 🙂

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