La Gomera, il belvedere delle Canarie

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Canarie map VITA da CANARI La Gomera

 

Si dice che viaggiare è l’unica cosa che ci rende realmente più ricchi.

È vero: al ritorno da La Gomera, oltre ai vestiti, ho portato con me un grande bagaglio di emozioni, cultura, esperienze…

Ho percorso il 100% delle sue strade (almeno quelle principali), mangiato come se non ci fosse un domani, sono entrata nelle case dei suoi abitanti (non tutti eheheheh)… l’ho respirata e vissuta al massimo.

Visitare quest’isola mi ha fatto sentire davvero ricca e fortunata.

UN PARADISO DA CONQUISTARE

Questo viaggio non è stato programmato, è stato un regalo di Natale (grazie Max!).

E forse proprio per questo l’ho vissuto come un’avventura.
In pochi giorni oltre a prepararmi per la partenza, ho cercato di informarmi su quest’isola così piccola e sconosciuta per poterla esplorare al meglio… e prima che me ne accorgessi, ero già lì 😀

La Gomera Camino del Santo
La Gomera – camino del Santo

 

La Gomera mi ha conquistata, ho lasciato lì un pezzo del mio cuore.

Qualcosa di diverso rispetto alle Isole Canarie che conosciamo: lei è un piccolo paradiso incontaminato che fatica a concedersi, e richiede tutta la tua curiosità di esplorare i suoi angoli più remoti per scoprire i tesori che nasconde.

Per certi versi può sembrare inospitale; le sue strade tortuose sembrano volerci depistare, il suo territorio di grandi rilievi e profonde vallate sembra impossibile da percorrere.

Ma l’apparenza inganna, e se vi fidate dei suoi sentieri, lei vi ricompenserà con degli scorci che non dimenticherete mai.

La Gomera tramonto Tauguluche
La Gomera – tramonto sul villaggio di Taguluche



L’ISOLA DEI 1000 BELVEDERE

La Gomera, come tutte le Isole Canarie, è un’isola vulcanica.
Si trova a pochi km dalla grande e conosciuta Tenerife, sul lato sud-ovest.

La sua principale caratteristica è proprio il suo terreno particolarmente irregolare, composto da zone in continua pendenza e spesso a picco sull’oceano; questo la rende un po’ complicata da percorrere, ma al tempo stesso farà di ogni vostro tragitto uno spettacolo!

La Gomera natura
Tipica morfologia de La Gomera

 

Qui ogni strada ha il suo belvedere, e non sarà difficile durante il percorso scorgere all’orizzonte le isole vicine (Tenerife, La Palma, El Hierro).

Come se non bastasse, La Gomera vanta alcuni dei “mirador” (=belvedere) più spettacolari delle Isole Canarie; la maggior parte naturali, costituiti dalla spontanea e disarmante bellezza della natura; altri artificiali, costruiti ad hoc per creare dei punti di osservazione davvero spettacolari.

Tra questi ultimi il Mirador del Palmarejo, costruito dall’architetto Lanzaroteño Cesar Manrique a dominare la sottostante Valle Gran Rey.

Imperdibile anche il “giovane” Mirador de Abrante, di recente costruzione, che ci permette di camminare “sospesi nel vuoto” a più di 600 metri di altezza su una passerella di vetro, con la valle di Agulo ai nostri piedi e una stupenda vista di Tenerife all’orizzonte.

La Gomera Mirador de Abrante
Mirador de Abrante – foto: visitarcanarias.com

UNA NATURA PREZIOSA

Senza dubbio, il pezzo forte de La Gomera è la natura che custodisce proprio al centro dell’isola.

Soprattutto il Parque Nacional Garajonay, vero polmone verde delle Isole Canarie, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

 

La Gomera Parque Garajonay
Immersa nel Parque Garajonay

Il parco è forse l’unica “rimanenza” di laurisilva, bosco dalla particolare vegetazione risalente alla preistoria, conservatosi solo a La Gomera grazie alle sue particolari condizioni climatiche.

Il Parque Garajonay occupa quasi la metà dell’entroterra dell’isola, e la sua vicinanza ad alcune zone costiere fa sì che l’isola viva di molti differenti micro-climi: non è insolito allontanarsi dalla spiaggia di pochi kilometri, ed entrare in un’improvvisa coltre di nubi e foschia… per poi uscirne e trovarsi in una vallata.
O in montagna? Chi lo sa… le strade della Gomera sono una continua sorpresa!

La Gomera strade
Le strade de La Gomera

 



L’antica attività vulcanica de La Gomera poi, ha creato dei monumenti naturali che oggi rappresentano veri e propri simboli dell’isola: la Fortaleza de Chipude, il Roque Cano, il Roque de Agando sono i principali.

Impossibile non fermarsi a contemplare la loro maestosità… chiedendosi come abbia fatto la natura a scolpirle!

La Gomera Los Roques Roque Agando
La Gomera – l’imponente Roque de Agando
La Gomera La Fortaleza Chipude
La Gomera – La Fortaleza de Chipude

 

Un’altra caratteristica de La Gomera che mi ha stregata, sono le sue pendici “a terrazza”.
I poveri contadini hanno dovuto inventarsi di tutto e di più per poter sfruttare il terreno a loro disposizione! E da qui, nascono paesaggi unici ed inconfondibili come quelli di Hermigua o di Valle Gran Rey.

 

La Gomera Valle Gran Rey
La Gomera, sulla strada per Valle Gran Rey

 

SPIAGGE CON INCANTO

Probabilmente vi ho già detto che non sono un’amante delle spiagge di sabbia nera.

Beh, La Gomera mi ha fatto totalmente ricredere!

Qui le spiagge sono tutte estremamente scure, alcune nere come il petrolio, altre sembrano glitterate.

Quello che di sicuro ho notato, è che qui le spiagge più belle te le devi guadagnare!
C’è sempre un cammino tortuoso da percorrere per arrivarci (in macchina, non preoccupatevi!)… e vi garantisco che ne è sempre valsa la pena.

La Gomera Playa Alojera
La Gomera, Playa de Alojera

 

Arrivati alla meta sarete ricompensati con spettacolari viste sulle isole vicine, tramonti indimenticabili sul mare, momenti di quiete e serenità che si possono trovare solo su un’isola selvaggia come questa.

La Gomera Playa de La Caleta
La Gomera, Playa de La Caleta al tramonto

 



IL VERO TESORO DE LA GOMERA

Con tutto il rispetto per Madre Natura, una buona parte di ciò che ha reso indimenticabile il mio viaggio a La Gomera è stata la sua “umanità”.

Non che nelle altre isole non ci sia… ma qui ho avuto delle sensazioni quasi magnetiche.
Qualsiasi persona con cui mi relazionassi, sembrava volesse lasciarmi una parte di sé. Un insegnamento, un ricordo, una risata di cuore…

Sarà perché i Gomeri fin dalle origini si sono battuti per poter comunicare, in un’isola che con la sua geografia non glie lo permetteva.

Tanto più che hanno inventato il Silbo, un linguaggio costituito solo da fischi. Non sto scherzando, su quest’isola si fischia!
Il Silbo è stato dichiarato dall’UNESCO “Patrimonio immateriale dell’umanità” e si insegna ancora nelle scuole.

 

La Gomera – Murale al Silbo, villaggio di Chipude

 

Ma quella che ora è una tradizione, prima era necessità.
Provateci voi a comunicare col vostro compare che sta al di là della montagna, senza autostrade e senza telefoni.

Tutt’oggi, camminando per le strade dell’isola, è possibile sentire qualche fischio lontano portato dal vento.

Uno l’ho sentito anch’io, mentre curiosavo in un sentiero.
Era il silbo di un signore di campagna un po’ trasandato, ho creduto che volesse allontanarmi dalle sue proprietà.
Invece vedendomi andar via, è sceso dalle scalette della sua “casa” (una baracca) per raggiungermi.

La nostra mentalità è contaminata dalla paura dell’estraneo, dal sospetto, dalla malizia.

La mentalità di queste persone, è quella che ti prende per mano e ti porta a casa sua, senza averti mai visto prima, perché “avete visto che bella la mia campagna? Venite su che vi offro da bere e da mangiare”.

Frammenti di vita vissuta

Ci siamo seduti nel cortile della baracca con Roby e sua moglie, lei stava tingendo i capelli della sua anziana madre.
Lui ci ha portato formaggio di capra, noci, due bicchieri di vino, e ci ha fatto assaggiare il gomerón (liquore tipico de La Gomera. Imbevibile, ma grazie lo stesso Roby).

Noi non capivamo. Ci aspettavamo che volessero qualcosa da noi.

Loro volevano solo parlare. Dirci quanto sono orgogliosi della loro isola, farci vedere le foto dei tramonti più belli, offrirsi anche di accompagnarci in escursione sul monte che dominava la casa.
E ci hanno mostrato la loro modesta dimora, con l’orgoglio di chi ha appena montato la Jacuzzi in giardino.
Non scorderò mai il suo sguardo vivido, quando io -perplessa- gli ho chiesto: “…e ci vivi bene qui…?” e lui mi ha risposto “DI LUSSO!”.

 

 

Come se non bastasse, mi hanno rimandata a casa con una busta piena di noci e altre cose (si, m’è toccato pure il Gomerón), con la promessa di tornare a trovarli ogni volta che visitiamo La Gomera.

Dalla generosità di Roby e sua moglie, alla simpatia di chi nei bar ha silbato per noi, alla dolcezza di tutte le persone con cui abbiamo parlato e che ci aspettano lì a braccia aperte.

Questo è il vero tesoro de La Gomera!

 

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